ITER PER IL PAZIENTE

Afferiscono al Centro pazienti sia per il solo trattamento radioterapico sia per un approccio globale alla malattia neoplastica. I pazienti che richiedono il solo trattamento radiante, sottoposti a visita anestesiologica, accedono all’esecuzione di un esame combinato TC e RM per la determinazione di stadiazione e bilancio d’estensione della malattia. Sulla scorta della TC 3D in fusione d’immagine con la risonanza viene allestito un piano di trattamento computerizzato mediante simulazione virtuale che, inviato all’acceleratore, è indispensabile per pianificare il trattamento. Questo comprende una serie di sedute differenti a seconda che si tratti di radiochirurgia stereotassica, radioterapia frazionata stereotassica, radioterapia frazionata convenzionale, radioterapia palliativa oncologica, radioterapia non-oncologica. Ogni trattamento viene realizzato collegialmente grazie alla sinergia tra Medici Veterinari, Fisici Medici e consulenti Radioterapisti. Durante il trattamento radiante il paziente viene controllato e monitorato per riconoscere eventuali effetti collaterali di tossicità e per poter mettere in atto tutte le misure necessarie per contrastare questi ultimi. Solitamente gli effetti collaterali di insorgenza acuta sono di breve durata e non perdurano per oltre 2 - 3 settimane dal termine della radioterapia. Al termine della terapia radiante vengono programmati esami di controllo per valutare la risposta terapeutica. I pazienti presentati per un globale iter terapeutico per malattia neoplastica vengono sottoposti a visita specialistica al fine di individuare, di concerto con il Medico Veterinario curante, le opzioni terapeutiche più idonee (chirurgia, chemioterapia, radioterapia).

Il trattamento di radioterapia può essere eseguito da solo o in associazione ad altre metodiche terapeutiche come chirurgia e/o chemioterapia.

La radioterapia, quando associata alla chirurgia, può essere eseguita prima, durante o dopo l’intervento chirurgico. 

  • Il trattamento può essere eseguito prima dell’intervento (neo-adiuvante) allo scopo di ridurre masse altrimenti difficilmente resecabili (es. mastocitoma in aree critiche, timoma).
  • Presso La Cittadina Fondazione Studi e Ricerche Veterinarie il bunker è collegato alla sezione chirurgica. In tal modo possono essere condotte sedute di radioterapia intra-operatoria. Tale modalità di trattamento prevede l’erogazione selettiva in singola frazione di elettroni ad alta energia direttamente nel letto operatorio, evitando in molti casi la necessità o limitando il trattamento frazionato post-chirurgico (es. sarcomi dei tessuti molli, tumori pelvici-perineali, tumori della bocca e del naso).
  • La radioterapia post-operatoria (adiuvante) prevede l’erogazione in dosi frazionate del trattamento una volta che la ferita chirurgica è guarita (15 - 20 giorni dopo l’intervento) allo scopo di sterilizzare il campo da eventuali residui microscopici neoplastici (es. exeresi con margini non indenni o neoplasie di alto grado). Ovviamente, vengono ricevuti e trattati pazienti operati sia presso il centro che presso strutture veterinarie esterne referenti.

Grazie alla presenza del collimatore micro-multilamellare, alla TC incorporata nell’acceleratore ed ai software che permettono l’identificazione precisa del volume bersaglio, la dose erogata può essere somministrata in un numero inferiore di frazioni rispetto agli acceleratori tradizionali ed ogni singola seduta dura non più di 2 minuti. Il tutto si traduce in un vantaggio per l’animale che può essere trattato in semplice sedazione o breve narcosi, con un minor numero di sedazioni (1 in caso di radiochirurgia, 3 - 5 nell’arco di 5 giorni in caso di radiochirurgia frazionata stereotassica, 6-12 nel caso di radioterapia convenzionale ipofrazionata). I piani di trattamento possono prevedere più sedute (radioterapia frazionata nell’arco di 2 - 4 settimane). La precisione nel trattamento permette risultati nettamente superiori rispetto alla radioterapia tradizionale, che si traducono in più elevato tasso di guarigione, minori complicanze, maggior tempo libero da malattia e più lunga sopravvivenza mediana.


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