●Surrene                                             Timoma nel coniglio                                           Stent tracheale                                 ●La Cittadina a Bergamo●                                  

LA CASCINA CITTADINA

 

La cascina Cittadina, situata nella parte sud-occidentale del Pianalto, è oggi uno dei simboli che meglio rappresenta la possibilità di uno sviluppo scientifico e tecnologico rispettoso e in simbiosi con l’ambiente naturale circostante.

Visione Aerea della Cascina Cittadina

Gli aspetti che caratterizzano questa cascina sono natura, scienza e agricoltura. Agricoltura, in quanto da sempre essa ha sviluppato attività di allevamento e coltivazione. Natura, in quanto, essendo in prossimità della zona del biotopo, un’infinita varietà di essenze arboree e floreali popola il suo territorio, a testimonianza di come sia possibile uno sviluppo tecnico in ambiente naturale, purché il territorio circostante alla zona naturalistica sia coltivato attraverso un’agricoltura tradizionale e rispettosa dell’orografia, grazie all’impiego di tecniche di coltivazione poco invasive e non industriali. Lo sviluppo di un’agricoltura di tal genere garantisce la preservazione e al tempo stesso l’arricchimento nel tempo dell’ambiente circostante, la salvaguardia dei corridoi di comunicazione con le altre isole naturalistiche e dell’osmosi naturale, in grado di favorire la continuazione e lo sviluppo della biodiversità. La prova della presenza di biodiversità nell’ambiente circostante la Cittadina è la possibilità di osservare alcuni esemplari di specie animali e vegetali particolari, come tassi, falchetti, ghiri e picchi rossi.

La Cittadina ospita inoltre un laboratorio di ricerca veterinaria unico a livello mondiale, dotato di apparecchiature per studi in ambito oncologico comparato e di neuroscienze veterinarie. Attraverso una convenzione stipulata con l’Università degli studi di Brescia, la ricerca in ambito veterinario avviata alla Cittadina, utilizzata per compiere nuovi studi al fine di curare malattie neurologiche e oncologiche degli animali domestici, è anche finalizzata all’approfondimento della ricerca sulla cura di malattie oncologiche umane. È stata avviata la “Fondazione studi e ricerche veterinarie”, con finalità di studi neuroscientifici e di oncologia comparata.

La TC, da tempo in uso per lo studio del Sistema Nervoso Centrale e Periferico, presentava e presenta, anche con le moderne apparecchiature multistrato, delle limitazioni relativamente alla risoluzione di contrasto, in modo particolare a carico della sostanza bianca celebrale e midollare. La Risonanza magnetica è entrata in uso nella medicina umana a partire dagli anni Ottanta, per poi essere introdotta su larga scala in ambito veterinario, al fine di studiare patologie cerebrali e spinali, non pienamente osservabili attraverso la TC. In particolare i dati raccolti dalle immagini attraverso queste due tecniche sono state utili per l’attività scientifica del “Centro per lo studio e la cura della malattie neurologiche per gli animali domestici”, progetto in relazione con l’attività della Fondazione. La radioterapia è effettuata per mezzo di un acceleratore lineare con capacità di elettroni e fotoni ad intensità modulabile in grado di trattare lesioni profonde, tumori encefalici e lesioni superficiali.

Acceleratore di particelle

La realizzazione del bunker, che ospita l’acceleratore lineare realizzato alla Cittadina per la radioterapia ha comportato dei lavori di rifacimento di un vecchio edificio adibito a stalla e fienile. Anche se le specifiche e le quantità di cementi (cementi per dighe) armati utilizzati sono all’altezza di strutture all’avanguardia, si assiste a una armonia con un’architettura di pregevole realizzazione e rispettosa della tipologia dei vecchi edifici. L’acceleratore lineare è tanto all’avanguardia da suscitare interesse accademico. Il gruppo di lavoro della Cittadina ha avviato una collaborazione istituzionale con il reparto di Fisica sanitaria dell’Azienda ospedaliera Spedali Civili di Brescia, sede della facoltà di Medicina e chirurgia relativamente a progetti di ricerca in ambito radiobiologico; tale collaborazione si è concretizzata con l’assunzione di un fisico specialista in fisica medica attivo in parte presso la Fondazione in parte presso l’ospedale.

I dati clinici raccolti presso la Fondazione sono pubblicati sulla rivista Veterinary Imaging Radiotherapy, edita a cura della Fondazione. Nel Maggio 2012 si è svolto a Romanengo presso il teatro Galilei il I Congresso scientifico nazionale promosso dalla Fondazione.


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