●Surrene                                             Timoma nel coniglio                                           Stent tracheale                                 ●La Cittadina a Bergamo●                                  

DOCUMENTO 2 INERENTE ALL’INVESTITURA DELLE PROPRIETA’ OSPIZIO E GIARDINO

 

PARAFRASI SINTETIZZATA DOCUMENTO 2

 

Il giorno 27 Gennaio 1710, presso la località Melotta, Siro Antonio Guaita, abitante a Salarano (Lodi), ma per l’occasione del contratto abitante alla Melotta, in veste di procuratore del conte Giuseppe Imbonati di Milano, affitta a Francesco Virtuosi, abitante alla Melotta, un’osteria con le sue pertinenze (“cum suis locis”) e il sedume annesso all’osteria stessa. Affitta inoltre il viridario annesso al palazzo. L’affitto ha un costo annuo di lire 275 in moneta di Milano, da pagare alla festa di San Martino, a cominciare dalla festa di San Martino del 1711. Oltre all’affitto il fittabile deve fornire al padrone come appendizio un paio di capponi di Maggio (“vulgo Magenghi”), da consegnare a San Martino.

Patto 

Alla fine della locazione il fittabile deve riconsegnare al padrone la scorta fornitagli di:

  • “filippi tre”, dati per comprare il sale;
  • un “secchione di rovere”, per mettere il sale da vendere;
  • un “banchino et bilancia con i suoi pesi”. 

 

RIELABORAZIONE E COMMENTO DEL DOCUMENTO 2

Nel seguente documento è dichiarato l’affitto dell’osteria, delle aree fabbricate o fabbricabili annesse a quest’ultima (“sedume”) e il giardino (“viridario”) situato presso il palazzo. Come in tutti i piccoli paesi del Settecento, anche presso la Melotta, l’osteria aveva una funzione fondamentale per l’alimentazione degli abitanti. Oltre a vendere vino e vari generi alimentari, essa gestiva la vendita del sale. Il sale aveva diverse funzioni: oltre che a essere utilizzato come alimento, era anche la risorsa primaria di cui ci si serviva per la conservazione dei cibi. Ogni località, qualunque fosse il numero dei suoi abitanti, era obbligata ad avere in riserva una determinata quantità di sale. Il padrone, essendo a conoscenza del ruolo centrale dell’osteria nella distribuzione locale del sale, fornisce al fittabile tre filippi, un contenitore e una pesa, in modo che possa comprare la quantità di sale necessaria per gli abitanti della Melotta e dare avvio alla sua attività.


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