RACCOMANDAZIONI PER LA GESTIONE DEI PAZIENTI IN CHEMIOTERAPIA

Ogni farmaco chemioterapico, dopo essere stato somministrato e metabolizzato dall'organismo,  permane in urine, feci, vomito e saliva del paziente per un tempo variabile a seconda della molecola impiegata. Nella tabella seguente sono riportati i tempi di permanenza in urina e feci di pazienti umani dei più comuni farmaci utilizzati in chemioterapia. I dati riportati sono sovrapponibili ai dati ottenuti da recenti studi condotti in medicina veterinaria.

Le donne in gravidanza presunta o accertata e in allattamento così come i bambini non devono venire in contatto con le deiezioni (feci e urine, saliva e vomito) dei pazienti trattati. 

Sebbene le concentrazioni di chemioterapico nelle saliva dei pazienti siano infinitesimali si raccomanda di dissuadere gli animali dal leccare e mordicchiare i proprietari.

Non manipolare mai le feci, le urine e l’eventuale vomito del paziente a mani nude ma indossare sempre due paia di guanti in lattice monouso (non in vinile). 

Per la pulizia e l'igiene delle superfici che vengono a contatto con i pazienti stessi o con loro eventuali deiezioni (urina, feci, saliva e vomito) utilizzare acqua e candeggina (1 parte di candeggina su 10 di acqua) e carta assorbente dopo aver indossato il doppio paio di guanti in lattice monouso, tali rifiuti è opportuno racchiuderli in un sacchetto di plastica prima di gettarli nella spazzatura (secco). 

Indumenti o tessuti venuti in contatto con le deiezioni vanno lavati separatamente ad una temperatura di 90º.

Non è necessario privare della passeggiata abituale i pazienti in chemioterapia, si raccomanda tuttavia di attenersi alle seguenti norme:

  • Prediligere le ore meno assolate della giornata poichè alcuni chemioterapici possono avere effetto fotosensibilizzante e quindi predisporre a fotodermatiti. 
  • Condurre il cane esclusivamente al guinzaglio e evitare di farlo urinare o defecare sull’erba o sul terreno ma prediligere l’asfalto. 
  • Premunirsi di due paia di guanti in lattice, minimo due sacchetti di plastica, una bottiglia contenente una soluzione di acqua e candeggina (10:1). La soluzione di acqua e candeggina servirà per diluire l’urina ed inattivare eventuali presenze di chemioterapico sull’asfalto. Le feci vanno raccolte con doppi guanti in lattice, messe in un doppio sacchetto di plastica e una volta a casa buttate nello scarico avendo l'accortezza di usare due volte lo scarico. In caso di feci liquide comportarsi come per le urine. 
  • Per i gatti prediligere l’utilizzo della cassettina avendo l’accortezza di collocarvi solo un piccolo quantitativo di sabbia. Dopo ogni utilizzo versarvi la soluzione di acqua e candeggina e raccogliere il tutto con i guanti doppi in un doppio sacchetto di plastica da smaltire nei rifiuti secchi, pulire poi la cassettina sempre con acqua e candeggina.  

E’ tuttavia opportuno ricordare che le concentrazioni di farmaci escreti sono tali da non determinare rischi per la salute di chi accidentalmente dovesse venirne in contatto.

 

NOTE ALLA TERAPIA 

La scelta del protocollo terapeutico, e soprattutto chemioterapico, viene modulata in base alle condizioni cliniche del paziente (performance status). 

La terapia con somministrazione orale (capsule e compresse) o topica (pomate) verrà eseguita domiciliarmente dai proprietari. Non spezzare o frantumare le compresse, non aprire le capsule e comunque maneggiarle con i guanti; per le applicazioni topiche indossare i doppi guanti in lattice. Per dosaggi di farmaco non disponibili in commercio richiedere al farmacista la preparazione di capsule o compresse opportunamente dosate.

La somministrazione dei farmaci chemioterapici per via parenterale (sottocutanea o infusionale endovenosa) potrà essere effettuata sia presso la nostra struttura che presso la struttura del medico veterinario referente. Tale decisione verrà presa di concerto con il collega referente ed i proprietari.

La durata di ciascun trattamento infusionale potrà variare dai 20 ai 60 minuti e potrà essere effettuata con paziente vigile se collaborante o richiedere opportuna sedazione. Tale decisione verrà valutata caso per caso in base all’indole del paziente. 

Nel corso del trattamento potrebbe essere necessario modificare l'intervallo di tempo tra una somministrazione e la successiva oppure modificare la dose dei farmaci in base allo stato di salute generale del paziente.

Presso la Cittadina Fondazione Studi e Ricerche Veterinarie la preparazione e la somministrazione dei farmaci chemioterapici avviene in apposita Unità di Manipolazione dei Chemioterapici Antiblastici (UMaCA), dotata di cappa sterile di tipo 2B in ambiente sterile ai sensi del Testo unico sulla sicurezza, artt. 36- 37 D. Lgs. 81/08 e D. Lgs. 106/09. 

La Cittadina Fondazione Studi e Ricerche Veterinarie dispone di strutture di degenza dedicate dotate di ampi box singoli climatizzati, ampie aree esterne per i pazienti sottoposti a trattamenti multimodali (chemioterapia e radioterapia) che necessitano di ricovero. 

 

POTENZIALI EFFETTI COLLATERALI: NOTE PER I PROPRIETARI

Le reazioni alla chemioterapia variano da soggetto a soggetto e non necessariamente gli effetti collaterali descritti nel profilo farmacologico delle preparazioni possono interessare i soggetti sottoposti al trattamento. Si ricorda sempre di avvisare al più presto il Medico Veterinario curante qualora si verificassero episodi anormali o quanto meno insoliti.

 

EFFETTI SULL’ APPARATO GASTROENTERICO 

TEMPORANEA ALTERAZIONE DEL GUSTO

È possibile una temporanea alterazione del gusto durante il trattamento chemioterapico, che si può manifestare da parte dell’animale con il rifiuto del cibo preferito.


FAUCITE e STOMATITE

La chemioterapia può indurre transitoria e temporanea irritazione della mucosa del cavo orale. Si può manifestare con secchezza delle fauci oppure con comparsa di piccole ulcere o di placche biancastre (tipo mughetto) sulle mucose orali e linguali. La stomatite oltre ad essere un primo segnale di infezione può causare fastidio e talvolta dolore e quindi compromettere una corretta alimentazione. Si raccomanda pertanto di controllare periodicamente l'interno della bocca dell'animale alla ricerca di eventuali segni di stomatite e qualora presenti avvisare il Medico Veterinario curante il quale potrà prescrivere farmaci per prevenire e curare eventuali infezioni e irritazioni del cavo orale e minimizzare il disagio. Si consiglia la somministrazione di alimenti morbidi.

 

NAUSEA E VOMITO

L'eventuale comparsa della nausea che si manifesta attraverso il continuo lambimento delle labbra, aumentata produzione di saliva densa e biancastra, deglutizioni ripetute oppure di rigurgiti di saliva e succhi gastrici e/o il vomito vero e proprio, sono fenomeni che possono verificarsi nei pazienti sottoposti a chemioterapia. 

E’ opportuno precisare che il cane ed il gatto presentano maggiore "facilità" nel vomitare rispetto a noi uomini e ciascun paziente prima di sottoporsi alla seduta chemioterapica deve essere premedicato con opportuni farmaci antiemetici al fine di prevenirne o minimizzarne l’insorgenza. Inoltre si raccomanda di:

  • Dare spesso da bere piccole quantità di acqua lontano dai pasti
  • Cercare di far mangiare lentamente l'animale per favorire la digestione
  • Dare piccole quantità di cibo secco all'insorgenza della nausea
  • Attenersi al digiuno da almeno dodici ore prima della terapia
  • Per evitare l'associazione negativa tra l'alimento ed il sintomo, non dare il cibo preferito prima del trattamento.

 

COLICHE ADDOMINALI E STITICHEZZA

I crampi addominali che si manifestano con addome teso e camminata ingobbita e la stitichezza possono essere provocati da alcuni farmaci come la vincristina o dalla stessa terapia antiemetica eventualmente instaurata. Può essere utile far bere molto l'animale, ove gradita introdurre della fibra nella dieta (verdure) e una leggera attività fisica. Si può eventualmente ricorrere a dei lassativi, rivolgersi al Medico Veterinario curante per la prescrizione dei più idonei.

 

DIARREA

La diarrea può essere un effetto della chemioterapia e/o il sintomo di un'infezione a carico del distretto gastro-intestinale. In questi casi far assumere liquidi in abbondanza, avvisare il veterinario curante per instaurare eventuale fluido terapia, antibioticoprofilassi, astringenti intestinali.

 

FUNZIONALITA’ EPATICA

Il trattamento chemioterapico può indurre delle alterazioni, reversibili, dei parametri di funzionalità epatica. Questi parametri vanno attentamente monitorati con la programmazione di esami del sangue presso il medico veterinario curante. Evitare una dieta ricca di grassi per non appesantire il fegato. Il protocollo di trattamento con chemioterapico potrebbe subire delle variazioni nelle dosi o negli intervalli tra somministrazioni a seconda del grado di alterazione della funzionalità epatica riscontrata.


EFFETTI SULL’APPARATO URINARIO

CISTITE

La cistite è un'infiammazione delle pareti della vescica, si manifesta con la presenza di sangue nelle urine e frequenti tentativi di minzione con piccole quantità di urina. È importante far bere molta acqua al paziente per permettere l'eliminazione del farmaco attraverso le urine. In presenza di sangue nelle urine informare il Medico Veterinario curante.

La ciclofosfamide può irritare le pareti vescicali.

 

COLORAZIONE DELLE URINE

Alcuni farmaci possono alterare la normale colorazione delle urine, ad esempio una colorazione rosso/arancio delle urine è un evento normale successivo alla somministrazione di doxorubicina, tale fenomeno si esaurisce nell’arco di 24 ore dal trattamento. Eventuali colorazioni anomale delle urine devono essere comunicate al Medico Veterinario curante.


EFFETTI SULL’EMATOPOIESI 

Il midollo osseo è un organo presente all'interno di tutte le ossa, viene detto emopoietico perché da origine alla maggior parte delle cellule presenti nel sangue (globuli rossi, globuli bianchi e piastrine ). 

La chemioterapia può interferire con le normali funzioni del midollo osseo con effetti che si manifestano in genere dopo 14 giorni dalla somministrazione del farmaco. L'effetto è temporaneo ed in genere il recupero avviene nei tempi necessari per mantenere la tempistica del ciclo terapico impostato. 

Prima dell'inizio di ogni ciclo è consigliabile sottoporre il paziente ad un esame del sangue per valutare che i valori siano entro i limiti della norma. In presenza di un numero troppo basso di cellule del sangue potrebbe essere necessario rimandare il trattamento.

 

LEUCOPENIA

La leucopenia è la diminuzione dei globuli bianchi presenti nel sangue. I globuli bianchi le cellule deputate alla difesa dell'organismo e la loro diminuzione può indurre una maggiore suscettibilità a contrarre delle infezioni. I primi sintomi di una infezione sono inappetenza, rialzo termico, ed eventuale arrossamento e dolore della ferita chirurgica. La temperatura rettale normale nei nostri animali è di 38,5 Cº ed è bene tenerla monitorata durante il ciclo terapeutico e comunicare eventuali rialzi al Medico Veterinario curante. Inoltre è opportuno:

  • Evitare il contatto con altri animali che hanno infezioni in atto o che hanno da poco ricevuto una vaccinazione
  • Evitare luoghi con la presenza di altri animali ( parchi, agility, pensioni....) 
  • Condizioni igieniche adeguate


ANEMIA

L'anemia è la riduzione del numero di globuli rossi presenti nel sangue. Diminuendo i globuli rossi diminuisce anche il valore dell'emoglobina, sostanza contenuta nei globuli rossi e deputata al trasporto dell'ossigeno. Nei nostri animali si può manifestare con 

spossatezza, pallore delle gengive, respiro affaticato, battito cardiaco accelerato. In questi casi avvisare subito il Medico Veterinario curante.

 

TROMBOCITOPENIA

La trombocitopenia è la riduzione del numero delle piastrine presenti nel sangue. Le piastrine sono le cellule che favoriscono la coagulazione del sangue. Una riduzione del numero delle piastrine può portare a fenomeni emorragici come punti, petecchie (chiazze rosse di piccole dimensioni su cute, mucose orali, del pene e della vulva, occhio arrossato), sangue dalle gengive e nelle urine, raramente ematomi. Se presenti avvisare subito il Medico Veterinario curante.

 

ALTRI EFFETTI

CUTE E ANNESSI CUTANEI

Raramente si osserva rarefazione e perdita del pelo, si consiglia di non esporre il paziente alla luce diretta del sole e per la passeggiata prediligere le ore crepusacolari in quanto alcuni farmaci chemioterapiaci possono indurre fotosensibilizzazione e quindi eritemi e scottature. 

Le unghie potrebbero subire delle modificazioni durante il trattamento chemioterapico, se trasparenti potrebbero oscurarsi oppure potrebbero indebolirsi e sfibrarsi.

Tali effetti collaterali sono temporanei e  regrediscono completamente al termine del trattamento.

 

CUORE

La funzionalità cardiaca può essere alterata dal farmaco doxorubicina, evento piuttosto raro per lo più legato alle dosi di questo farmaco. Comunicare la presenza di eventuali cardiopatie del pazienti e programmare controlli periodici della funzionalità cardiaca presso il medico veterinario curante.

 

STANCHEZZA

La normale attività quotidiana potrebbe risultare non gradita, la chemioterapia potrebbe indurre una lieve anemia e manifestarsi con spossatezza e malavoglia. 

 

INTORPIDIMENTO DELLE ESTREMITA’

Si possono manifestare con l'animale che si mordicchia le zampe ed i polpastrelli, ripetutamente e senza un valido motivo. 

La vincristina può compromettere le normali funzioni del sistema nervoso periferico determinando l’insorgere di formicolio, prurito o sensazioni dolorifiche improvvise alle estremità delle zampe. Tutto ciò potrebbe compromettere la deambulazione soprattutto se l'animale deve affrontare delle scale nella sua vita quotidiana. Sarebbe meglio evitargli di fare le scale ed avvisare il medico veterinario curante della comparsa di queste manifestazioni.

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