CHIRURGIA DI SALVATAGGIO DELL'ARTO AFFETTO DA TUMORE OSSEO

 

Blues era affetto da un osteosarcoma radiale distale. Questo tipo di tumore ben si presta alla  chirurgia di salvataggio dell'arto, dal momento che è ampiamente dimostrato come in corso di osteosarcoma appendicolare la sola amputazione non aumenti significativamente la mediana di sopravvivenza. La chirurgia di salvataggio dell'arto può costituire una valida alternativa all'amputazione soprattutto nei pazienti particolarmente pesanti ed esuberanti. Ovviamente la chirurgia di salvataggio è atta a migliorare la qualità di vita del paziente garantendo l'uso dell'arto e permettendo un buon controllo loco regionale del tumore. Tuttavia, al fine di controllare le eventuali metastasi a distanza  sono necessari presidi terapeutici adiuvanti, quali chemioterapia post-operatoria o eventualmente neoadiuvante. Blues è stato sottoposto a osteotomia radiale distale 15 giorni dopo il primo ciclo di chemioterapia con carboplatino, pastorizzazione del pezzo coinvolto dal tumore, riposizionamento del pezzo dopo pastorizzazione, solidarizzato mediante una specifica placca bloccata da noi sviluppata. Per quanto concerne la stadiazione e il bilancio dell'estensione della malattia neoplastica, Blues è stato sottoposto preventivamente a TC totale e risonanza magnetica dell'arto al fine di ben stabilire i margini della lesione e valutare la presenza di eventuali metastasi a distanza. Dopo 3 anni dalla chirurgia Blues sta bene, usa l'arto per la deambulazione e la corsa e sta progressivamente asportando i mezzi di sintesi con lo scopo finale di asportare completamente l'impianto.

 

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